{"id":1371,"date":"2023-03-02T17:33:47","date_gmt":"2023-03-02T17:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/?page_id=1371"},"modified":"2023-03-22T10:17:44","modified_gmt":"2023-03-22T10:17:44","slug":"la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/","title":{"rendered":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"gb-headline gb-headline-cdc7014b gb-headline-text\">La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo<\/h1>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-8851dc00\"><span class=\"gb-icon\"><svg aria-hidden=\"true\" role=\"img\" height=\"1em\" width=\"1em\" viewBox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M148 288h-40c-6.6 0-12-5.4-12-12v-40c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v40c0 6.6-5.4 12-12 12zm108-12v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 96v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm192 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96-260v352c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V112c0-26.5 21.5-48 48-48h48V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h128V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h48c26.5 0 48 21.5 48 48zm-48 346V160H48v298c0 3.3 2.7 6 6 6h340c3.3 0 6-2.7 6-6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-headline-text\">15 luglio 1814 &#8211; Francesco IV prende possesso del Ducato di Modena, assegnatogli dal Congresso di Vienna<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-3289cf95 gb-headline-text\">Prologo<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">15 luglio 1814: le potenze vincitrici delle guerre napoloniche avviano, con il Congresso di Vienna, il processo di &#8220;<strong>restaurazione<\/strong>&#8221; che porter\u00e0 al ripristino degli stati e delle monarchie &#8220;assolute&#8221; precedenti la rivoluzione francese. Il Ducato di Modena e Reggio verr\u00e0 assegnato a Francesco IV del casato Asburgo-Lorena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca Francesco IV intervenne nell&#8217;amministrazione dello stato con azioni tese a modificare l&#8217;assetto amministrativo che si era venuto a creare sotto il dominio napoleonico. Furono creati <strong>nuovi distretti<\/strong>e gli antichi comuni rurali, gi\u00e0 in decadenza sotto i governi napoleonici, furono riaccorpati come sezioni di comuni pi\u00f9 grandi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo <strong>Comune di Pavullo<\/strong>, il pi\u00f9 importante del Frignano,  venne <strong>nominato comune di secondo rango<\/strong> con decreto del 29 dicembre 1815 e vi furono unite una trentina di comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">II duca decise di <strong>trasferire <\/strong>a Pavullo la sede del <strong>tribunale <\/strong>e delle <strong>carceri<\/strong>, in precedenza posti a Montecuccolo cancellando i vecchi centri di potere politico e giurisdizionale e gettando le basi per fare di Pavullo il capoluogo della montagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta e le conseguenti iniziative in campo edilizio prese dal duca diedero un inaspettato <strong>impulso allo sviluppo urbanistico<\/strong> di Pavullo, il cui centro, apparso cos\u00ec misero ai visitatori del inizio del secolo, prese nuova forma e un aspetto sempre pi\u00f9 moderno, quasi cittadino, come rilevarono i viaggiatori dell&#8217;epoca nei loro resoconti di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attuale centro storico di Pavullo \u00e8 costituito in gran parte da edifici fatti costruire da Francesco IV e in misura minore da<br>Francesco V, i due duchi succedutisi dal 1814 al 1859; Il Municipio, <strong>il Palazzo Ducale<\/strong> con i tre edifici che lo contornano, il Parco, la fontana del Canone, l\u2019antica chiesa parrocchiale ingrandita, la chiesa e il convento dei Cappuccini.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-d5cc18fc\"><span class=\"gb-icon\"><svg aria-hidden=\"true\" role=\"img\" height=\"1em\" width=\"1em\" viewBox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M148 288h-40c-6.6 0-12-5.4-12-12v-40c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v40c0 6.6-5.4 12-12 12zm108-12v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 96v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm192 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96-260v352c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V112c0-26.5 21.5-48 48-48h48V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h128V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h48c26.5 0 48 21.5 48 48zm-48 346V160H48v298c0 3.3 2.7 6 6 6h340c3.3 0 6-2.7 6-6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-headline-text\">26 aprile 1816 &#8211; avvio dei lavori per la costruzione delle carceri e della caserma dei Dragoni.<\/span><\/h4>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-113d8e64 gb-headline-text\">Le prime costruzioni<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esistevano a Pavullo edifici adatti ad ospitare gli organismi che Francesco IV aveva deciso di istituirvi, pertanto gi\u00e0 nel 1816 si inizi\u00f2 la costruzione di due nuovi palazzi nella zona nord lungo la Via Giardini, uno ad uso di tribunale (<em>giusdicenza<\/em>) e di carcere e l\u2019altro adibito a caserma dei Dragoni e a granaio per il ricovero di granaglie e canapa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori furono avviati il 29 aprile 1816 sotto la di direzione degli ingegneri <strong>Sigismondo Ferrari<\/strong> e <strong>Battista Pelloni<\/strong>, che, come prima disposizione, decisero di recuperare, \u201c<em>tra le macerie del diroccato castello di Monteobizzo<\/em>\u201d, i sassi battuti ancora utilizzabili. Furono impiegati nei due cantieri <strong>137 operai<\/strong>, che lavorarono sotto la sorveglianza di due assistenti, <strong>Antonio Montanari<\/strong> di Renno e <strong>Giuseppe Ricci<\/strong> di Gaiato.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-9c505194 gb-headline-text\">Sospensione dei lavori<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019estate di quello stesso anno, quando l\u2019edificio della <em>giusdicenza <\/em>aveva raggiunto appena il primo piano, i lavori vennero inaspettatamente sospesi. La comunit\u00e0 vide svanire d\u2019un tratto l\u2019occasione di lavoro in un periodo di grave penuria, determinata dall\u2019inclemenza del clima di quell\u2019anno terribile che fu il 1816.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il podest\u00e0 Grandi invi\u00f2 una supplica allarmata al duca chiedendo che i lavori riprendessero per il bene della popolazione, ma anche dei fabbricati che, non portati a termine, avrebbero sofferto i danni dell\u2019imminente cattiva stagione. Il duca rispose favorevolmente, assegnando ai lavori la somma di L. 1000.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-6776a06b gb-headline-text\">La carestia del 1816<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1816 fu un anno di grande carestia: i contadini europei e nordamericani attesero invano la primavera e l\u2019estate. Il freddo e le brinate si protrassero per vari mesi, danneggiando le colture; in luglio nevic\u00f2 e i raccolti dei cereali andarono irrimediabilmente perduti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;inverno precoce, poi, affoss\u00f2 ogni speranza di rimedio e and\u00f2 compromessa la maturazione delle castagne, un elemento fondamentale dell\u2019alimentazione in molte regioni montane come il Frignano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019aprile del 1815 la spaventosa eruzione del <strong>vulcano indonesiano Tambora<\/strong> aveva lanciato nell\u2019atmosfera una nube di materiale che, spostandosi e giungendo l\u2019anno successivo sopra il nostro emisfero, imped\u00ec ai raggi solari di riscaldare la terra, provocando in America e in Europa un inaspettato e deleterio mutamento di clima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nella montagna modenese il 1816 fu \u201c<em>l\u2019anno senza estate<\/em>\u201d. Il persistente freddo e l\u2019arrivo precoce dell\u2019inverno con abbondanti nevicate e una grave carestia colp\u00ec le popolazioni gi\u00e0 da tempo provate da calamit\u00e0, miseria, denutrizione e stenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>carestia <\/strong>si fece <strong>drammatica nel 1817<\/strong>, seminando la morte ovunque. Il numero dei decessi in quell\u2019anno aument\u00f2 in modo esponenziale. Nei registri parrocchiali le cause vengono indicate con espressioni diverse, ma dal medesimo tragico significato: uomini e donne di qualsiasi et\u00e0 e condizione sociale, poveri e ricchi, morirono \u201c<em>per stento e languore<\/em>\u201d, \u201c<em>per male di stento<\/em>\u201d, \u201c<em>colpito da languidezza<\/em>\u201d, \u201c<em>per fame<\/em>\u201d, \u201c<em>per malattia famatoria<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1815 il governo aveva proibito l\u2019esportazione di riso, di fave e di legumi secchi e nello stesso tempo aveva procurato all\u2019estero grandi quantit\u00e0 di farina di grano e di frumentone da distribuire gratuitamente a coloro che rischiavano di morire di stenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i provvedimenti governativi in agricoltura fu importante la decisione di incentivare la coltivazione della patata, \u201c<em>un alimento<\/em>\u201d, come si legge in un decreto ducale del <strong>febbraio 1817<\/strong>, \u201c<em>tanto utile pel nutrimento dei popoli\u201d, ma ancora poco conosciuto e apprezzato non solo nel Frignano, ma nel resto dell\u2019Europa<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-f51ff648 gb-headline-text\">Completamento dei lavori<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1818 il clima ritorn\u00f2 normale, i raccolti fortunatamente abbondanti posero fine alle estreme avversit\u00e0 degli anni precedenti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Pavullo occasioni di lavoro erano offerte dalla costruzione degli edifici voluti da Francesco IV, la <em>giusdicenza <\/em>e la caserma, che nel 1818 erano quasi ultimati. Il duca in quell\u2019anno decret\u00f2 la <strong>chiusura del tribunali di Montecuccolo, di Polinago e di Monfestino<\/strong>, trasferendone le funzioni nel 1819 in quello unico di Pavullo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel nel 1819, per correggere la situazione delle strade e delle piazze, anche nell\u2019imminenza del viaggio dell\u2019imperatore d\u2019Austria col suo numeroso seguito, il Comune eman\u00f2 un piano teso a rinnovare e ammodernare il paese. Tutte le strade e i vicoli furono selciati e provvisti delle fogne occorrenti per lo scolo delle acque, fu loro data una denominazione e la relativa targa apposta agli angoli delle case<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-d6ad9662\"><span class=\"gb-icon\"><svg aria-hidden=\"true\" role=\"img\" height=\"1em\" width=\"1em\" viewBox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M148 288h-40c-6.6 0-12-5.4-12-12v-40c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v40c0 6.6-5.4 12-12 12zm108-12v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 96v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm192 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96-260v352c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V112c0-26.5 21.5-48 48-48h48V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h128V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h48c26.5 0 48 21.5 48 48zm-48 346V160H48v298c0 3.3 2.7 6 6 6h340c3.3 0 6-2.7 6-6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-headline-text\">1821 &#8211; avvio dei lavori per la costruzione del Palazzo Comunale.<\/span><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca aveva acquistato nel territorio di Pavullo varie propriet\u00e0  tra cui i poderi della Galeotta, di Ca\u2019 d\u2019Agnino, di Mediana e il casale di San Pellegrino&#8221;. Francesco IV venne a soggiornare di frequente a Pavullo, sempre accolto da festeggiamenti, doppi di campane, fuochi accesi sui colli circostanti, luminarie in paese e spari di mortaretti, ed ebbe modo di apprezzarne le caratteristiche, tanto che gi\u00e0 nel 1815 in occasione di una delle prime visite <strong>ordin\u00f2 la costruzione di una prima abitazione<\/strong> da utilizzare come residenza estiva della corte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019interesse dimostrato da Francesco per le condizioni della montagna, i provvedimenti presi per il suo sviluppo e le elargizioni effettuate in occasione delle carestie, gli procurarono popolarit\u00e0 da parte della popolazione; anche a questo atteggiamento si deve probabilmente il fatto che <strong>i moti del 1821 e del 1831 ebbero a Pavullo deboli ripercussioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo urbanistico di Pavullo negli anni Venti dell&#8217;800 fu intenso: l\u2019aspetto del paese si present\u00f2 via via sempre pi\u00f9 moderno. La Via Giardini fiancheggiata da nuove case e palazzi stava diventando la nuova strada residenziale, prendendo il posto della Via del Mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1821 la Comunit\u00e0 progett\u00f2 la costruzione di un nuovo palazzo per la sede del Comune. Il nuovo municipio doveva ospitare, oltre gli uffici comunali, quelli del <em>Campioniere del Censo<\/em>, del <em>Comandante della Compagnia Urbana<\/em>, il locale della <em>Scuola Pubblica<\/em>, la stanza del <em>portiere<\/em>, il locale per l<em>\u2019Orologio Pubblico<\/em> e quello per <em>l\u2019Archivio Notarile<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto della nuova Casa comunale venne affidato all\u2019ing. Gian Battista Pelloni da tempo impegnato a Pavullo nella costruzione del tribunale e della caserma. L\u2019ingegnere elabor\u00f2 due progetti che mediante il governatore della Provincia di Modena vennero presentati al duca per la scelta: \u201c<em>Ci facciamo coraggio di ricorrere all\u2019Eccellenza Vostra &#8230; le rassegniamo e di supplicare l\u2019adorato Monarca a degnarsi di fare la scelta in discorso<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca apprezz\u00f2 molto l\u2019atto di sottomissione della Comunit\u00e0, come fece sapere nella sua risposta: \u201c<em>Si \u00e8 la lodata Altezza Sua Reale degnata di esternare il suo Sovrano aggradimento pel praticato atto di sommissione e mi ha commesso di significare che ne lascia la scelta definitiva a codesta Comunit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione inizi\u00f2 nella primavera del 1822 e il Consiglio tent\u00f2 di tutto per portare a termine l\u2019opera in breve tempo. Il costo, per\u00f2, si rivel\u00f2 superiore alle previsioni e, a causa delle difficolt\u00e0 nel reperire il denaro necessario, i lavori procedettero a rilento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1830 il Palazzo comunale era finalmente in via di ultimazione e gi\u00e0 appariva con le caratteristiche che avevano ideato l\u2019ingegnere e il Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-d8cf6e0a\"><span class=\"gb-icon\"><svg aria-hidden=\"true\" role=\"img\" height=\"1em\" width=\"1em\" viewBox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M148 288h-40c-6.6 0-12-5.4-12-12v-40c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v40c0 6.6-5.4 12-12 12zm108-12v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 96v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm192 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96-260v352c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V112c0-26.5 21.5-48 48-48h48V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h128V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h48c26.5 0 48 21.5 48 48zm-48 346V160H48v298c0 3.3 2.7 6 6 6h340c3.3 0 6-2.7 6-6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-headline-text\">1828 &#8211; avvio dei lavori per la costruzione del Palazzo Ducale.<\/span><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Furono molte le visite del duca a Pavullo. Cos\u00ec avvenne il 28 luglio del 1828, quando tra l\u2019altro visit\u00f2 la sede del tribunale complimentandosi con l\u2019allora giusdicente dottor Pietro Fattori. In quell\u2019occasione, fermatosi in paese, \u201c<em>si degn\u00f2 di intervenire ad una teatrale rappresentazione data da una compagnia comica qui recitante<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca infine<strong> decise di farsi costruire un vero e proprio palazz<\/strong>o, affidando il disegno <strong>all\u2019ing. Sante Cavani<\/strong>, professore di Architettura all\u2019Universit\u00e0 di Modena. Nel 1829 allora l\u2019ingegner Ferrari fu incaricato di individuare il sito pi\u00f9 idoneo e che potesse soddisfare i desideri del sovrano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca, infatti, aveva dato alcune indicazioni in merito alla scelta del luogo: &#8220;<em>il costo non troppo elevato, la salubrit\u00e0 dell\u2019aria, l\u2019amenit\u00e0 della vista, il facile accesso ai terreni ducali, in particolare al bosco del Bago con un terreno spazioso intorno tale da potervi ricavare un giardinetto inglese, e la vicinanza alla chiesa parrocchiale e alla Via Giardini&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ferrari nella sua dettagliata comunicazione metteva in luce vantaggi e svantaggi di ognuna delle localit\u00e0 esaminate e alla fine ne \u2018consigliava due: la casa Lollini in piazza e la localit\u00e0 verso la Torricella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del duca, invece, cadde sul terreno prossimo ai due edifici del tribunale e della caserma dei Dragoni, di cui il Ferrari aveva indicato molti aspetti negativi, tra cui &#8220;<em>la vicinanza alla strada Giardini, la lontananza dalla chiesa, la vista di mezzogiorno impedita dai fabbricati del paese, esposizione al settentrione e quindi alle maggiori bufere<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giugno del 1830 il duca dava le disposizioni per lo scavo delle fondamenta. L\u2019ing. Sigismondo Ferrari fu nominato direttore dei lavori e in questa funzione si mise alla ricerca dei migliori materiali, la cui scelta fu dettata da esigenze di funzionalit\u00e0 e di estetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un rapporto dettagliato il Ferrari dava il resoconto di risultati ottenuti dopo la sua nomina. Con l&#8217;aiuto di esperti scalpellini e del capomastro aveva individuato nei pressi del sito scelto per il Palazzo \u201c<em>una cava di ottimo sasso, di bellissimo colore, di facile lavorazione<\/em>\u201d. Aveva assistito alla cottura di una fornace di mattoni \u201c<em>e sono riusciti cos\u00ec buoni da non aver bisogno di prenderli in pianura e ci\u00f2 produce un vistoso risparmi<\/em>o\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante lo sbanco era sgorgata una \u201c<em>sorgente abbondante di acqua dove cade il muro anteriore<\/em>\u201d, che l\u2019ingegnere progettava far confluire nel pozzo del Palazzo.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-b4ae9520 gb-headline-text\">Posa della prima pietra<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La posa della prima pietra fu fissata al primo giorno di novembre. La prima parte della funzione si tenne in chiesa con una messa cantata celebrata dal prevosto di Pavullo, don Michele Cerri, alla presenza del podest\u00e0, marchese Federico Montecuccoli degli Erri, di tutto il Consiglio comunale, del direttore dei lavori ing, Ferrari e del capomastro muratore Bartolomeo Bonatti di Riolunato\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il canto del salmo le autorit\u00e0 e il popolo processionalmente raggiunsero il piazzale antistante il futuro Palazzo le cui fondamenta erano gi\u00e0 state scavate. Qui era stato innalzato un busto del duca, <strong>guardato notte e giorno dai soldati per evitare atti di vandalismo (si era allora nel periodo dei moti carbonari).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la benedizioni di rito e le consuete formalit\u00e0 si procedette alla cerimonia con la posa delle pietre angolari a cura del prevosto don Cerri, del podest\u00e0 e dell\u2019ing. Ferrari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre agli operai locali lavorarono alla costruzione anche detenuti delle prigioni di Monfestino e di Pavullo, ricompensati in denaro e con una riduzione della pena. I primi furono alloggiati in locali appositamente adattati della caserma dei Dragoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione del Reale Palazzo and\u00f2 avanti a sussulti a causa di problemi di varia natura che via via si presentarono e per le spese sempre superiori alle previsioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 il mese dopo la cerimonia l\u2019ing. Ferrari comunicava di aver finito la somma messagli a disposizione per il 1830 e chiedeva un ulteriore stanziamento per continuare i lavori \u201c<em>onde dar lavoro alla classe indigente durante l\u2019inverno<\/em>\u201d e garantire cos\u00ec agli operai \u201c<em>il pagamento regolare delle loro mercedi<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n<div class=\"gb-container gb-container-0aeb3104 in-evidenza\">\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori furono per breve tempo sospesi a causa dei <strong>moti del febbraio 1831<\/strong> e del momentaneo cambiamento di governo dopo la fuga del duca da Modena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Il moto di Ciro Menotti del febbraio 1831 ebbe qualche debole risonanza a Pavullo, dove alcuni simpatizzanti del movimento liberale, tra cui due amministratori comunali, il dottor <strong>Domenico Ferrari<\/strong> di Renno e l\u2019avvocato <strong>Giuseppe Gianelli<\/strong>, si fecero mediatori tra le autorit\u00e0 costituite e un gruppo di rivoltosi diretti alla caserma di Pavullo per impossessarsi delle armi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gruppo di pavullesi manifest\u00f2 la propria gioia davanti al Palazzo comunale, inalberandovi il tricolore.<\/p>\n\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi furono varie pressioni sulle nuove autorit\u00e0 affinch\u00e9 i lavori venissero rapidamente ripresi, perch\u00e9 ci\u00f2 avrebbe offerto a molti \u201c<em>miserabili operai<\/em>\u201d la possibilit\u00e0 di guadagnare per s\u00e9 e per le loro famigli di che vivere e nello stesso tempo, \u201c<em>sottoposti alle fatiche<\/em>\u201d, non avrebbero avuto il tempo di &#8220;<em>ascoltare seminatori di zizzania politica<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, dopo un periodo di sospensione dovuto anche alla mancanza di fondi del governo provvisorio, i lavori nel maggio successivo ripresero. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ing. Sigismondo Ferrari, <strong>messosi in luce nella repressione del moto di Modena<\/strong>, ebbe un significativo aumento<br>delle incombenze, per cui chiese pi\u00f9 volte di essere affiancato dall\u2019ing. Clemente Poppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla direzione della costruzione del Palazzo Ducale, infatti, gli era stata assegnata anche quella di altri lavori in montagna (ponti di Valdisasso, di Olina, di Strettara e di Talbignano,  diverse strade a Fanano, Sestola, Montefiorino e Monfestino).<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-8a98cf5b gb-headline-text\">Sospensione dei lavori.<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver portato i muri all\u2019altezza del piano terra, come progettato, e dopo aver creato un pozzo dove convogliare le acque sgorganti, per decreto ducale i lavori furono sospesi: nel 1833 il cantiere era fermo e le casse vuote.<\/p>\n\n\n<div class=\"gb-container gb-container-274b4f8e in-evidenza\">\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1834 scoppi\u00f2 il caso della cosiddetta <strong>congiura Mattioli<\/strong>, in cui furono coinvolti diversi eminenti uomini di Pavullo, gi\u00e0 <strong>messisi in luce nei fatti del 1831<\/strong>, il dottor Domenico Ferrari, l\u2019avvocato Giuseppe Gianelli e il contabile dell\u2019amministrazione Cristoforo Pezzini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I clamorosi arresti avvenuti a Pavullo<\/strong> e le trame insurrezionali contro lo Stato di cui furono accusati i presunti congiurati fecero temere ai pavullesi di aver perso il favore del duca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il timore di un \u201c<em>raffreddamento del Regale Benefattore<\/em>\u201d, nonostante fosse evidente che &#8220;<em>l\u2019infernale trama<\/em>\u201d era opera di singole persone e non della comunit\u00e0, era talmente diffuso che l\u2019amministrazione nel 1835 pens\u00f2 di inviare al duca una propria delegazione per ribadire direttamente che \u201c<em>questi abitanti di certo mai smentirono quella divozione, fedelt\u00e0 e retaggio verso il migliore fra i Regnanti<\/em>\u201d e supplicarono il duca di concedere un\u2019udienza alla delegazione, di cui avrebbe fatto parte il professor <strong>Marco Antonio Parent<\/strong>i, come garante dei sentimenti dei pavullesi verso il sovrano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l segretario del duca rispose che il duca, \u201c<em>appresa la determinazione della Comunit\u00e0 di umiliare per mezzo di alcuni suoi rappresentanti i sentimenti di una affezione, sudditanza e gratitudine verso l\u2019Augusta Persona della stessa Altezza Sua Reale<\/em>\u201d, grato e soddisfatto dispens\u00f2 l\u2019Amministrazione di Pavullo dall\u2019inviare la delegazione.<\/p>\n\n<\/div>\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-7ddd2ac1 gb-headline-text\">Ripresa dei lavori<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un momentaneo arresto, i lavori, ancora fermi alle fondamenta dei \u201cmuri di cinta\u201d, ripresero nell\u2019estate del 1835, avendo il duca messo a disposizione mille franchi. La direzione dei lavori fu affidata all\u2019ing. Antonio Vandelli, sotto ingegnere del Governo provinciale di Modena; nell\u2019autunno di quell\u2019anno i lavori erano per\u00f2 di nuovo fermi<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-01e0b842 gb-headline-text\">Direzione dei lavori affidata ad Armodio Cavedoni<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1838 al Vandelli <strong>subentr\u00f2 l\u2019ing. Armodio Cavedoni<\/strong>, capitano dei <strong>Cacciatori del Frignano in Pavullo<\/strong>, sotto la cui direzione l\u2019opera fu finalmente la costruzione del palazzo fi portata a termine; il duca segu\u00ec in prima persona la costruzione con frequenti visite in loco e con una fittissima corrispondenza con il |nuovo responsabile, il quale scrupolosamente gli sottoponeva tutti i problemi che via via si presentavano relativamente alla struttura, ai materiali, alle spese e alla manodopera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ebbe una <strong>nuova interruzione nel 1841<\/strong>, quando \u201c<em>per mancanza del materiale cotto a Pavullo<\/em>&#8221; l\u2019opera fu sospesa. i muratori e i manovali furono impiegati nello scavo delle fondamenta delle due fabbriche gi\u00e0 ordinate dal duca, la <strong>scuderia <\/strong>e la <strong>rimessa<\/strong>, che avrebbero dovuto sorgere a nord del Palazzo simmetriche a quelle gi\u00e0 esistenti della caserma e del tribunale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Delle due solo quella oltre la Via Giardini, di fronte al Palazzo, adibita a scuderia, verr\u00e0 costruita. <strong>I lavori del palazzo ripresero nella primavera del 1841<\/strong> e portati a termine nei due anni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel maggio del 1844 il Cavedoni comunicava che dovevano essere sistemate la terrazza posteriore, le quattro colonne sulla Via Giardini all\u2019imboccatura delle due strade di accesso e la scala esterna che dalla stessa Via Giardini \u201c<em>monta al Piazzale<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francesco IV il primo maggio 1843 si port\u00f2 a Pavullo<\/strong> con il fratello arciduca Massimiliano e insieme visitarono tutti i fabbricati fatti erigere in quegli anni, il nuovo reale Palazzo, i reali giardini, \u201c<em>il luogo dove per sua benignit\u00e0 si costruir\u00e0 una ghiacciaia per comodo suo e del paese<\/em>\u201d, gli uffici della giusdicenza, il quartiere dei reali Dragoni, le fariniere\u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottobre dello stesso anno giunsero a Pavullo il duca Francesco, il principe ereditario con la consorte, <strong>la principessa Adelgonda<\/strong>, che si dimostr\u00f2 molto soddisfatta e contenta per la bellezza del Palazzo reale e per l\u2019amenit\u00e0 della vista.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-4303f847\"><span class=\"gb-icon\"><svg aria-hidden=\"true\" role=\"img\" height=\"1em\" width=\"1em\" viewBox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M148 288h-40c-6.6 0-12-5.4-12-12v-40c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v40c0 6.6-5.4 12-12 12zm108-12v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 96v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm-96 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm192 0v-40c0-6.6-5.4-12-12-12h-40c-6.6 0-12 5.4-12 12v40c0 6.6 5.4 12 12 12h40c6.6 0 12-5.4 12-12zm96-260v352c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V112c0-26.5 21.5-48 48-48h48V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h128V12c0-6.6 5.4-12 12-12h40c6.6 0 12 5.4 12 12v52h48c26.5 0 48 21.5 48 48zm-48 346V160H48v298c0 3.3 2.7 6 6 6h340c3.3 0 6-2.7 6-6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-headline-text\">1844 &#8211; inaugurazione del Palazzo Ducale<\/span><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Palazzo, semplice nella struttura e nelle linee  fu inaugurato nell\u2019autunno del 1844 e in quella occasione si organizzarono luminarie mai viste e uno straordinario spettacolo di mortaretti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> All\u2019interno del Palazzo vi era una cappella dove si poteva celebrare messa, secondo la licenza concessa nel 1847 da papa Gregorio XVI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cantiere del Palazzo Ducale fu un\u2019irripetibile occasione di lavoro per operai e artigiani locali: fa legnami, fabbri, cavatori, scalpellini, muratori, vetturali, corrieri, osti, locandieri, apparatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duca volle circondare la sua residenza montana con un vasto giardino e a questo scopo acquist\u00f2 i terreni limitrofi necessari.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-9aa020af gb-headline-text\">Realizzazione del parco<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parco, come oggi viene chiamato, fu realizzato nello stile all\u2019inglese allora di moda secondo un progetto del tedesco <strong>Karl Hiller, giardiniere ducale alla corte di Modena fin dal 181<\/strong>5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piante autoctone furono affiancate da essenze esotiche originarie di tutti i continenti, acquistate in vivai locali e nazionali, come il maestoso Cedro del Libano, cedri dell\u2019Himalaya e dell\u2019Atlante, le sequoie, la sofora giapponese, le robinie, l\u2019albero di Giuda e molte altre, tra cui alcune andate perdute come i salici di Babilonia e le robinie americane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno del giardino sul lato destro del grande prato che sta dietro al Palazzo si apre una galleria scavata nella roccia, che portava gli incantati visitatori ad immergersi in una natura in contaminata cos\u00ec cara allo spirito romantico dell\u2019epoca e a provare stupore, ammirando l\u2019imponenza del fitto bosco del versante opposto e ascoltando il dolce gorgoglio delle acque del sottostante rio Bago.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Parco risult\u00f2 una complessa e vasta opera che comprendeva boschi lungo le rive del Cogorno e del Bago, con pini silvestri, abeti e larici, praterie per la produzione di foraggio e prati tra cui quello ricavato davanti al Palazzo stesso mediante un riporto di terreno e particolarmente curato in occasione delle visite della famiglia reale. In mezzo al verde dei boschi e dei prati spiccava il Palazzo.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-37264f82 gb-headline-text\">Costruzione della ghiacciaia<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei pressi del Palazzo fu costruita infine una ghiacciaia. Di essa si hanno notizie fin dal 1843, anno in cui il duca e altri della corte visitarono il luogo dove stava per essere costruita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dai pochi documenti che ci rimangono apprendiamo che la ghiacciaia veniva riempita di neve, ben pigiata e annaffiata abbondantemente con acqua in modo che gelandosi trasformasse in un blocco di ghiaccio durevole e compatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un documento del 1853 tramanda che \u201c<em>sei ragazzi colle brocche portano continuamente dell\u2019acqua, cos\u00ec facendo viene ben stricca e gelando iene tutta un masso<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco V nel 1846, appena salito al trono, don\u00f2 la ghiacciaia alla Comunit\u00e0 di Pavullo, in cambio &#8220;<em>dell\u2019impegno a tenerla costantemente provvista di ghiaccio non solo per gli usi del paese, ma anche per qualsiasi urgente necessit\u00e0 della Corte. Quanto al rimanente il Comune avrebbe potuto vendere ghiaccio e neve a chiunque ne avesse fatto richiesta<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"gb-headline gb-headline-f55439be gb-headline-text\">Conclusioni<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La permanenza della famiglia ducale e dei suoi illustri ospiti dava inoltre Pavullo un prestigio indiscutibile. Soggiornarono a Pavullo, ospiti della famiglia ducale, molti regnanti e membri delle famiglie nobili di tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel marzo del 1842 si celebrarono le nozze del principe ereditario Francesco con Adelgonda di Baviera. Marco Antonio Parenti celebr\u00f2 l\u2019avvenimento in alcune stanze poetiche, inneggiando all\u2019attenzione che la Casa d\u2019Austria Este aveva rivolto negli ultimi decenni al Frignano e specialmente a Pavullo e alle opere ivi realizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La predilezione della corte per la montagna modenese si concretizz\u00f2 nel 1832, quando con decreto del 30 marzo il duca decise di <strong>ripristinare l\u2019antica Provincia del Frignano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pavullo<\/strong>, diventatone <strong>capoluogo <\/strong>e sede del delegato governativo, ricevette il raro privilegio di poter inserire nello stemma l\u2019antico simbolo del medioevale Comune Federale del Frignano, cui si aggiunse il motto PRISCA FIDES (Fedelt\u00e0 Antica), a sottolineare la fedelt\u00e0 del Frignano alla Casa d\u2019Este<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vennero cos\u00ec eliminate le immagini dei santi Lazzaro e Bartolomeo, che fino ad allora avevano campeggiato nell\u2019emblema di Pavullo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 21 gennaio 1846 moriva a Modena Francesco IV e subentrava al trono il figlio con il nome di Francesco V.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco V regno per pochi anni e fu l&#8217;ultimo monarca del Ducato di Modena. L\u201911 giugno 1859 Francesco V partiva per l\u2019esilio, ponendo fine al Ducato di Modena, il cui territorio fu dapprima annesso al regno di Sardegna con i plebisciti del marzo 1860, quindi unito al Regno d\u2019Italia proclamato nel 1861.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perso il ruolo di capoluogo della soppressa Provincia del Frignano, da quel momento inizi\u00f2 per Pavullo una nuova storia, non pi\u00f9 movimentata dagli eventi straordinari dell\u2019ultima epoca ducale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"gb-headline gb-headline-ef27294d gb-headline-text\">Riferimenti bibliografici<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"bibliografia wp-block-list\">\n<li>Andrea Pini, Memorie ritrovate di Pavullo nel Frignano, Ed. Adelmo Iaccheri 2014<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo 15 luglio 1814 &#8211; Francesco IV prende possesso del Ducato di Modena, assegnatogli dal Congresso di Vienna Prologo 15 luglio 1814: le potenze vincitrici delle guerre napoloniche avviano, &#8230; <a title=\"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1367,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_eb_attr":"","footnotes":""},"class_list":["post-1371","page","type-page","status-publish"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo 15 luglio 1814 &#8211; Francesco IV prende possesso del Ducato di Modena, assegnatogli dal Congresso di Vienna Prologo 15 luglio 1814: le potenze vincitrici delle guerre napoloniche avviano, ... Read more\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Ciro &amp; C.\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-22T10:17:44+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\\\/\",\"name\":\"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2023-03-02T17:33:47+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-22T10:17:44+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Storie\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/storie\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/\",\"name\":\"Ciro &amp; C.\",\"description\":\"elementi per un film\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#organization\",\"name\":\"Ciro &amp; C.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/logo-ciro-100x100-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/03\\\/logo-ciro-100x100-1.png\",\"width\":100,\"height\":100,\"caption\":\"Ciro &amp; C.\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.alpelunata.it\\\/ciro\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.","og_description":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo 15 luglio 1814 &#8211; Francesco IV prende possesso del Ducato di Modena, assegnatogli dal Congresso di Vienna Prologo 15 luglio 1814: le potenze vincitrici delle guerre napoloniche avviano, ... Read more","og_url":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/","og_site_name":"Ciro &amp; C.","article_modified_time":"2023-03-22T10:17:44+00:00","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/","url":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/","name":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo - Ciro &amp; C.","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#website"},"datePublished":"2023-03-02T17:33:47+00:00","dateModified":"2023-03-22T10:17:44+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/la-costruzione-del-palazzo-ducale-di-pavullo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Storie","item":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/storie\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"La costruzione del Palazzo Ducale di Pavullo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#website","url":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/","name":"Ciro &amp; C.","description":"elementi per un film","publisher":{"@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#organization","name":"Ciro &amp; C.","url":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/logo-ciro-100x100-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/logo-ciro-100x100-1.png","width":100,"height":100,"caption":"Ciro &amp; C."},"image":{"@id":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1371"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1371\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1676,"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1371\/revisions\/1676"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alpelunata.it\/ciro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}